Din don dan, non sono campan, ma euri… – radio crysis

Buonasera a tutti gli amici in ascolto, qui è Gory Mathc che vi lancia un focoso saluto dalle frequenze di radio crysis. Come andiamo? Conti in rosso? Facce lunghe? Natale con uno spaghetto all’acqua di fogna? Certo ci sentiamo tutti un poco scossi. L’euro, l’europa, la cina che avanza.. Ma non si può stare sempre buttati nel vortice della logica del perdere. Come riprendersi un chessoio di libertà? Boh. Intanto c’è una buona notizia. Se state leggendo vuol dire che non vi hanno ancora bruciato il cervello o non ve lo siete ancora bruciati a colpi di boost-propositi-di-guerra-drugs. E allora, se qualche neurone continua a lampeggiare nei meandri delle nostre eccelse menti, facciamolo ballare con un po’ rock & roll. Il fatto è che è a furia di sentire parlare di crisi ci si butta sempre più nel fondo del peggio. Invece sapete cosa pensa il vostro Gory? Io me li spendo. Questi soldi che tanto duramente ho grattato dall’avida pancia del marcio sistema in cui sono nato, questi fottuti bigliettini di carta che altro non sono che credito che qualche fantomatica entità mi riconosce… Io me li mangio. A Natale me ne vado e me ne mangio una buona dose. Poi quando li ho finiti? Che ne so. Qua potrebbe anche crollare tutto. E poi anche se non crolla, vale la pena di vivere così? Sempre a difendere gli euri da fantomatici nemici che sono appostati ad ogni angolo fetoso di questa metropoli digitale che circonda la mia aureola sporca. Sembra di essere dei fantomas del pil impegnati contro gli stessi mulini di don chisciotte. Sarà qui la musica dei pazzi dominatori: farci pensare sempre agli eurini. Ed invece, cieli immensi.. stelle lontane da ammirare, un’abisso con l’apostrofo, Elvis che mi riempie d’amore, le dita che battono veloci sulla tastiera pronte a esprimere le strampalate idee della mia testa. Ed io vado, vado, portato dal vento di un emozione che non capisco e che mi fa sentire felice di non pensare a loro. Sapete quanto spesso ci penso, ai soldi? Troppo. Anche voi? E allora fate come il buon vecchio zio Gory: spendeteli tutti, lanciateli fuori dalle finestre.. Più che mai in tempi di crisi viene fuori la natura schiavistica del denaro. Ci schiavizza nel cervello, ci costringe a pensare sempre a lui. Lavora per fare soldi, scegli amici per fare soldi, vai in vacanza dove sai di poter fare contatti… e la cosa tragica, dear my friends, questo è un problema di chi ha pochi soldi. Yes. E allora tanto vale non averne affatto, no? Sì, gia vi sento che mi ridete dietro, che mi urlate : “fai il gradasso con le lettere, ma ti voglio vedere nella vita se li butti davvero i tuoi soldi…” E avete ragione. Questo è solo uno sfogo. Vorrei ma non posso. Ce li ho sempre in testa. Come me ne cavo? Boh.

Informazioni su Luigi Pignalosa

Nato nel sole, cresciuto nel mare, educato dal Cielo, torturato dalla terra. Mi laureo in Filosofia con il massimo dei voti (per quello che significa in Italia). Studio e sviluppo competenze nel campo della comunicazione strategica e dei media digitali. Lavoro come Strategic Communication Planner, Content writer & manager, Web project manager. Da piccolo inventavo i miei giochi perché quelli esistenti erano stati già creati. Il mio motto è "Se proprio devi fare qualcosa, fa' qualcosa che non c'è".
Questa voce è stata pubblicata in Digressioni letterarie. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...