scrivi da dio, ciò ti rende irrimediabilmente desiderabile #1

A volte ho mal di pancia.

In bagno, se non ho qualcosa da leggere, non mi riesce di farla bene.

Va bene qualsiasi cosa, purché scritta. L’ultima cosa che ho letto, l’adesivo sul retro di un flacone di shampoo Sunsilk co–creations per capelli secchi e danneggiati. Riletto tre volte.

In genere preferisco farla leggendo un libro o il giornale, ma capita che non mi riesca a decidere e se non corro a sedermi muoio.

Quando avrò una casa mia, ci saranno scaffali di libri anche in bagno.

Oppure scrivo.

Come adesso.

È stato il motivo principale per cui ho voluto un computer portatile. Comodo da tenere sulle gambe, non devi star tutto piegato come quando scrivi a mano.

Secondo me ci sono gli scrittori come Umberto Eco, che uno s’immagina che scrivano negli aerei e nelle biblioteche, non è vero.

Secondo me ci sono gli scrittori come Erri De Luca, che uno s’immagina scrivano sui treni e nei rifugi di montagna, non è vero.

Secondo me ci sono gli scrittori come Andrea Camilleri, che uno s’immagina scrivano ancora a macchina, dietro grandi scrivanie, come Pirandello, fumando una sigaretta dietro l’altra, secondo me non è vero.

Secondo me molti di questi giganti della letteratura non lo direbbero mai, all’intervistatore, che l’idea per quel racconto gli è venuta grazie a una diarrea.

Secondo me ci sono le scrittrici come Isabel Allende, Margaret Mazzantini, Simonetta Agnello Hornby, che uno se le immagina scrivere sui loro computer portatili sulle panchine di un parco, o a letto, la mattina, col vassoio della colazione accanto, nei loro pigiami di seta dai colori pastello, secondo me è abbastanza vero. Leggi i loro romanzi e le senti, le lenzuola pulite, la brezza che sposta piano le finestre nella grande camera da letto con vista sul fiume, o sul parco, dove più tardi continueranno a scrivere, portandosi dietro un sacchetto con le mele, lo senti nella loro prosa che sa di bucato.

In bagno mi piace anche ascoltare la radio e parlare al telefono, oppure portarmi una lattina di coca cola e in bagno, devo dire, ho anche mangiato discretamente bene, qualche volta.

Che poi una volta in televisione, ma di sfuggita, c’era Nicoletta Agnello Hornby che dava un’intervista seduta su un divano, mi pare, mi ricordo che pensai che aveva delle caviglie non male. Magari mi sbagliavo.

Questa voce è stata pubblicata in Meditazioni filosfiche, Racconti brevi e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a scrivi da dio, ciò ti rende irrimediabilmente desiderabile #1

  1. Luigi Pignalosa ha detto:

    Immaginarti nell’atto di scrivere è senza dubbio poco piacevole, ma leggerti mentre sono comodamente seduto sulla tazza del water è davvero il massimo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...