Poesia Vision – Il coniglietto

Alla fine del testo trovate il link a you tube dove potrete vedere la poesia di oggi. Se vi interessa leggere cos’è un poesia vision, eccovi accontentati. Sono opere multimediali composte a partire da poesie. 

Un poesia vision è un nuovo modo di gustare la poesia.

Chi ama il genere sa che nei remoti tempi di Omero e dei rapsodi la poesia era un fenomeno orale, mnemonico, un incantesimo grazie al quale un uomo prodigioso riusciva a ricordare centinaia, migliaia di versi e li declamava, accompagnato da musica e danza, durante le fredde serate intorno al fuoco. Poi la poesia si è trasformata nei secoli, acquisendo generi, canoni, regole metriche e diventando una manifestazione sempre più letteraria, raffinata e codificata. Nel medioevo il menestrello ancora declamava i suoi versi accompagnandosi con uno strumento ma allo stesso tempo conservava i suo testi scrivendoli. Infine con il tardo medioevo la poesia entra prepotentemente nel novero dei generi letterari e secolo dopo secolo diventa un fenomeno sempre più legato alla cultura scritta. La poesia diventa libro di poesie, componimento da leggere in un salotto, o nel caldo abbraccio delle coperte. Nel novecento questa trasformazione è ormai completa e, quando comunemente si parla di poesie, la gente pensa ad un foglio con lettere stampate.

Ma la poesia è altro: è creare, tramite pochi e sintetici versi, una storia. Poiein, in greco, vuol dire creare. L’arte del poeta, come diceva Aristotele nella sua Poetica, è la capacità di dare forma alle parole affinché queste siano in grado di creare un mondo verosimile secondo necessità, ossia credibile ma non reale. Alla fine favole, storie, eventi immaginati, emozioni. Perciò la poesia nel terzo millennio dopo Cristo deve trovare nuove strade per colpire l’immaginazione e costruire le sue storie.

In un poesia vision il testo poetico si amplia assorbendo i codici comunicativi dell’immagine e della musica. Per questo il sistema di rimandi allegorici, caratteristico della poesia prettamente scritta, si espande, si arricchisce per offrire un’opera più densa di significati. Rispetto al passato l’epoca moderna presenta un profondo restringimento del rapporto autore – fruitore della poesia. Nella tradizione antica dell’aedo, l’artista che usa la parola poetica orale utilizza il ritmo e la tonalità della viva voce (e della musica) per sfumare le ambiguità, per creare rimandi, per arricchire il nudo testo con la sua personale interpretazione e colpire l’immaginazione dell’ascoltatore. Ciò di rado avviene al lettore moderno che si trova un testo poetico in mano: in genere, più semplicemente, egli lo “legge”, perdendo così la potenza della viva voce del poeta. I poesia vision tendono a colmare questa lacuna offrendo, anche in mancanza del poeta in carne ed ossa, un ritmo ed una tonalità del testo. Il ritmo qui è affidato al montaggio che offre dei tempi di lettura allo spettatore, la tonalità è affidata al carattere (nelle sue diverse possibilità di tipo di “font”, dimensione, colore, etc). Inoltre le immagini e la musica intervengono a sostituire ciò che in antichità poteva essere l’espressione dell’aedo, la mimica, la musica e gli altri stimoli sensibili che poteva offrire grazie ad una comunicazione personale. I poesia vision, possibili solo nell’era della comunicazione impersonale – era della carta stampata (o del supporto digitale) che allontana l’autore dal fruitore dell’arte – sono un tentativo di sopperire a quelle mancanze che tale medium sembrerebbe imporre, sono un tentativo di avvicinare il lettore di poesie ad un testo non scarno ed impersonale ma arricchito di una interpretazione che aiuta ad intuire il nucleo profondo del testo.

Il Coniglietto

La videopoesia che vi propongo è un primo esperimento e si intitola “Il coniglietto“. In realtà ne avevo realizzate molte con power point, ma l’editing video è molto meglio. Spero di riuscire presto a realizzarne degli altri. La poesia è chiaramente mia, la colonna sonora è Tundra di Squarepusher, il mix di immagini è preso da diversi film: l’Era Glaciale, Patch Adams e Dead Set.

Quando l’avrete gustata sarei davvero felice di ricevere commenti. Mi piacerebbe sapere cosa avete visto nell’immaginazione. Osservare il video mentre vi propone l’opera è infatti come osservare la superficie di uno specchio d’acqua.

Cosa riuscite a vedere oltre la superficie?

Informazioni su Luigi Pignalosa

Nato nel sole, cresciuto nel mare, educato dal Cielo, torturato dalla terra. Mi laureo in Filosofia con il massimo dei voti (per quello che significa in Italia). Studio e sviluppo competenze nel campo della comunicazione strategica e dei media digitali. Lavoro come Strategic Communication Planner, Content writer & manager, Web project manager. Da piccolo inventavo i miei giochi perché quelli esistenti erano stati già creati. Il mio motto è "Se proprio devi fare qualcosa, fa' qualcosa che non c'è".
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