Racconto breve sulle profezie maya | A cena da Batman

– Voi umani non avete capito proprio niente decalendario Maya e della loro profezia della fine del mondo a capodanno 2012 .

Così mi ha detto Crok34, mentre eravamo una sera a cena da Batman.  E mentre parlava, sghignazzava.

– Perché?  –  ho chiesto risentito – Sentiamo, cosa mai avrete capito voi, di così diverso?

Quel furbo di un alieno prima mi ha guardato, se così si può dire, con i suoi peduncoli ovoidali, poi ha emesso il suo caratteristico squittio, che vuol dire “risata, felicità”, ma anche “canzonare, sfottere”.

Io sono rimasto lì buono, in attesa, ma si vedeva da lontano che mi aveva offeso.

Crok35, al suo fianco, è intervenuto nella discussione.

– Scusalo Luigi, ma devi sapere che noi Alernasiani siamo piuttosto sconcertati da voi umani e, a volte, finiamo con l’essere maleducati, come lo è stato adesso Crok34. Risponderò io, al posto suo. Vedi, voi umani avete la tendenza a capire solo quello che volete capire, mentre noi abbiamo una struttura celebrale che ci porta a capire quello che c’è da capire. Anche sulle profezie Maya voi non avete capito niente mentre a noi la faccenda è molto chiara.

– Scusa,  –  ho sbottato a quel punto, punto sul vivo del senso d’appartenenza terrestre – ma mi sembra un po’ presuntusa la tua maniera di considerare noi umani.

– Lascia stare ragazzo, hanno ragione.
Con queste parole si univa alla discussione anche lo stesso Batman, nonostante fosse seduto molto distante da noi, a capotavola, dall’altro lato della bat-caverna. Forse era stato in grado di captare le parole fra me e gli alieni grazie al suo particolare bat-udito, in ogni modo ha risposto lanciando un urlo che, oltrepassando le teste di decine di confratelli templari, oltrepassando anche la delegazione dei rettiliani e degli gnomi, ha raggiunto il nostro lato della lunga tavolata.

– Allora spiegami meglio. –  ho urlato a Batman di rimando – Voglio dire, mica si scherza qui. Ci dicono che non abbiamo capito niente, non è un accusa da poco. E poi, cosa di preciso non abbiamo inteso sulla fine del mondo Maya? Tu lo sai?

È stata Cenerentola, la sua vicina di tavola, a intervenire prima che il Bat-uomo potesse rispondere.

– Signori –  ha detto civettuola – vi prego, se volete parlare fra voi, non c’è bisogno di urlare in questo modo! Perchè non vai lì da loro invece di vociare da un capo all’altro della bat-caverna, vuoi Bruce?

Il gentile Batman non se lo è fatto dire due volte e pur di accontentare la bella fanciulla, si è alzato e con un inchino le ha baciato delicatamente la mano. Poi ha pigiato un bottone della sua bat-cintura ed è stato catapultato dalla nostra parte tramite un sistema di microrazzi e postbrucatori posti sulla sua sedia che hanno provocato un grande clamore tra gli ospiti.

– Bene,  –  mi ha detto non appena stabile – ascolta, è vero che noi umani abbiamo la tendenza a interpretare le cose secondo quanto vorremmo che accada e ci fermiamo lì, come se aver avuto una nostra intuizione al riugardo fosse sufficiente a rendere vera l’intuizione stessa. Invece i nostri ospiti Alernasiani sono inclini a ragionare sulle cose senza fermarsi all’interpretazione che gli fa comodo ma proseguono finchè non gli sembra di aver trovato una spiegazione razionale e soddisfacente.

– E come fai a dirlo? – ho ribattuto io ostinato e con una vena d’astio nella voce.

– Ma Luigi, –  ha proseguito lui alteradosi un po’ – basta osservare il fatto che loro hanno già inventato il modo di viaggiare nello spazio annullando il tempo, mentre noi stiamo ancora cercando di raggiungere Marte con degli aggeggi che spruzzano gas incendiato!

– Ok, te lo concedo –  ho ammesso mio malgrado – però Bruce, per cortesia, smetti di parlare con quella voce cavernosa per far finta che non sei umano! Mi mette a disagio, sembri uno che ha avuto una tracheotomia.

– Sì, scusa, –  si è affrettato a dire lui – è una deformazione professionale.

– Allora, –  ho detto rivolto a Crok34 – spiegami meglio questa faccenda che dicevi.

– Quale faccenda? –  ha chiesto lui articolando con i peduncoli nell’aria.

– Quella dei Maya, quella che noi umani non avremmo capito affatto.

– State parlando dei Maya e del destino della Terra? Fantastico! –  ha cinguettato ad un tratto una voce squllante.

Ci siamo voltati ma non abbiamo visto nessuno finché abbiamo capito, abbassando lo sguardo, che a parlare era stato Frodo Baggins, l’hobbit, mentre alzando lo sguardo abbiamo notato che era accompagnato da un tizio muscoloso, sospeso su una nuvola.

.

– Frodo! Thor! –  è esploso Batman – Che piacere cari, venite, unitevi a noi.

– Scusami Batman. – ha brontolato bruscamente il possente Thor, il dio del tuono – Non posso restare, ho solo accompagnato qui Frodo che s’era perso nell’erba alta. Io devo tornare subito nel Walalla, c’è il lavaggio strade non voglio che mi mettano la multa. Con permesso.

E così, dopo il congedo, Thor è scomparso in una nube con tremenda tempesta di fulimini e boati di tuono mentre l’hobbit ha preso posto accanto a noi. Dal nostro lato del tavolo stava iniziando a formarsi un circoletto.

– Dunque, –  ha ripreso Crock34 facendo roteare le appendici inferiori del corpo – il fatto è questo. Voi avete interpretato il calendario dei Maya come fosse un vostro calendario moderno. Perciò, poichè nei cartigli i Maya sostengono che la data fatidica del 21 dicembre 2012 è la fine del mondo, voi avete inteso che magari ci saranno disastri, esplosioni e terremoti distruttivi, meteoriti, boati, schiaffi, schianti. Giusto?

– Sì, –  ho ammesso – le voci che circolano parlano di qualcosa del genere.

– Vedi? –  ha continuato Crok34 – Il punto è che voi volete una distruzione. Perciò interpretate così.

– Ma dai! –  ho sbottato infastidito – Chi sarebbe così folle da volere una distruzione?

– Non fare l’ingenuo, Luigi –  ha detto l’altro alieno, Crok35, tornando nella disputa – Voi siete stanchi della vostra società così affollata, piena di probemi, disoccupazione, una forbice sociale schifosamente spostata verso una minoranza infinitesimale che possiede tutta la ricchezza e la grandissima maggiornaza che ha difficoltà a sbarcare il lunario, e poi siete pieni di razzismo e divisioni, incomprensioni d’ogni genere, difficoltà a comunicare, guerre di religione e per il petrolio,  e poi i profughi, i mutilati, i…

– Va bene, va bene. –  mi sono affrettato a dire, per interrompere quella sequela dolorosa. – È vero, la situazione non è delle migliori…

– Quindi –  ha proseguito lui implacabile – la conclusione è semplice: poiché l’umanità versa in condizioni pessime, tutti, nel profondo, vorrebbero che accadesse qualcosa di così improvviso e devastante che cancellasse, come un colpo di spugna, la condizione presente. E di conseguenza avete interpretato il pensiero Maya in questo modo distruttivo. È un desiderio, non una deduzione scientifica.

Mi sentivo sconfitto. Forse Crok34 e Crok35 avevano ragione. Batman intanto annuiva pensieroso e Frodo osservava con compassione i nostri volti preoccupati. Lui vive nella terra di mezzo, ho pensato, e perciò il problema non lo riguarda.

– D’accordo, –  ho detto quando sono riuscito a recuperare un po’ di presenza – poniamo che abbiate ragione. Ma allora qual’è la corretta interpretazione della data Maya del 21 dicembre 2012?
.

.

I due alieni, a quel punto, si sono guardati con l’aria di chi si sta chiedendo se sia il caso o meno di rivelare una grande verità. Poi Crok34 ha ripreso a parlare.

– Ecco, – ha detto bonariamente Crok34 – la verità è che non succederà proprio un bel niente. O meglio, niente che l’occhio umano possa percepire. I Maya erano grandi astronomi e avevano giustamente calcolato fenomeni celesti impercettibili, come ad esempio la precessione degli equinozi. Gli uomini occidentali moderni, con tutta la loro scienza e tecnologia, sono stati in grado di comprendere questo fenomeno solo negli ultimi anni.

– E quindi? –  ho domandato io, desideroso di capire.

– E quindi i Maya in realtà avevano compreso anche l’intervento nelle vicende terrestri di un lievissimo fenomeno: l’influsso delle diverse radiazioni stellari sul cervello umano. In sostanza ciascuna stella o galassia emette un tipo di radiazioni particolari, uniche, che influenzano certe zone del cervello favorendo alcuni comportamneti e alcune risposte istintuali. Quando il cervello non riceve queste radiazioni queste risposte comportamentali sono minime o facilmente controllabili, mentre quando una certa radiazione stimola una certa porzione di cervello, le risposte comportamentali diventano tanto più intense e incontrollabili quanto più è intensa la radiazione stessa.

– E questo cosa comporta? – ho domandato, affascinato ma anche spaventato da questa ipotesi.

– Questo significa che al cambiare di certe posizioni astrali, cambiano le radiazioni che la superficie della terra riceve e quindi, di conseguenza, varia l’influsso sui cervelli senzienti e le risposte comportamentali istintive. In sostanza dal 21 dicembre 2012 inizierà un periodo in cui ci sarà un nuovo tipo di radiazioni sulla Terra e termineranno due radiazioni che da circa ventimila anni colpivano la terra.

– O Dio, –  ho sospirato – e sapete anche quali sono queste radiazioni e cosa stimolavano?

– Certo! –  ha detto allegramente Crok35 intervenendo – Quelle che terminano sono le radiazioni di due galassie molto lontane che a partire dal 21 dicembre 2012 saranno oltre l’orizzonte degli eventi di un buco nero e quindi non riusciranno più ad arrivare. Una stimolava i centri della veglia e del ragionamento superiore, l’altra stimolava la compassione e l’immedesimazione. Mentre la nuova radiazione che sta per giungere è quella di un ammasso di galassie che è stato coperto fino ad oggi dallo stesso buco nero. Esso stimolerà i centri nevralgici della violenza.

– Cioè mi volete dire che i maya avevano calcolato che a partire dal 21 dicembre 2012 avremo un sonno fortissimo, saremo più stupidi, non avremo pietà di nessuno e saremo tutti più inclini a distruggerci?

.

– Bravo, esatto! – hanno detto in coro i due Alernasiani battendo allegramente i peduncoli come foche.

– Ma allora è un disastro lo stesso! Dobbiamo prepararci… – ho concluso io, spaventatissimo.

– Ma no, ma no, –  si sono affrettati a dire loro – in realtà il cambiamento sarà lentissimo e impercettibile. Non ti devi preoccupare affatto. Ci vorranno circa cinquecento anni per vedere una differenza sostanziale con il presente e forse dopo tremila anni si vedrà un cambiamento netto. Ma nella vita del singolo questo mutamento sarà praticamente inosservato. Avrai un pochino di sonno in più, sarai un tantinello più individualista, ti scapperà un po’ più spesso una parola aspra o un gesto di stizza… nulla di più, stai tranquillo.

Queste parole mi hanno rinfrancato molto. Sono stato pensieroso per un po’ ma poi la discussione è passata ad argomenti più gioviali. Abbiamo parlato delle torture medioevali e il cardinale Richelieu ci ha illustrato i suoi studi al riguardo, poi i rettiliani hanno fatto un’ottima imitazione del coro dei pompieri di Altrimenti ci arrabbiamo!, il film di Bud Spencer e Terence Hill. Infine Batman ha stappato lo champagne per festeggiare l’arrivo dei sette nani. Biancaneve non è potuta venire, ci hanno detto, perchè impegnata in una fiction di rai tre. Così ci siamo messi tutti a ballare. Io ho fatto una figura meravigliosa in un duetto con Frodo che si è rivelato un ballerino eccezionale, forte anche del suo baricentro basso. Insomma una serata splendida.

Purtroppo non sapevo, quella sera, che in realtà ero stato ingannato.

Oggi sono prigioniero volontario in una cella nei sotterranei di una vecchia biblioteca e sono uno dei pochi superstiti della razza umana. I miei carcerieri mi hanno concesso la carta per scrivere e uno stilo, ma devo usare il sangue come inchiostro, quindi non mi dilungo.

Se ripenso ai loro discorsi sul capodanno Maya! Che imbroglioni! Altro che influssi astrali. Vai a vedere, di questi alieni è meglio non fidarsi. In realtà il 21 dicembre 2012 non era la fine del mondo ma il giorno dell’appuntamento per un rave galattico sulla Terra, per giunta organizzato proprio da quegli infidi Alernasiani.  Crok 34 e Crok35 erano i PR dell’evento e così noi terrestri questo natale abbiamo scoperto che alieni da tutte le galassie si erano dati appuntamento qui. I primi ad atterrare sono stati proprio gli Alernasiani che dovevano montare il sound system. Da una mega astronave sono scesi da Crok1 a Crok83.569 e ciascuno portava amplificatori, casse, whisky e altri apparecchi. Poi, quando hanno iniziato ad arrivare i primi invitati gli Alernasiani hanno iniziato a pompare nell’atmosfera trilioni di watt di una musica meccanica e ripetitiva e milioni di tonnellate di extasy, crack e MDMA nebulizzati. Poco prima di capodanno c’è stato un flusso initerrotto di astronavi che atterravano, vomitavano milioni di alieni di tutte le forme e razze che prendevano grandi boccate di atmosfera+ e partivano a scorrazzare in preda ad una foga danzereccia che non teneva conto delle nostre specificità terrestri. Molti amici schiacciati, altri dilaniati da una codata di un Arkano di Sirio, altri infilzati nei passi di break dance dei Polpi di Betelgeuse. Insomma un disastro. Io mi sono ritirato in questo buco nella speranza di sfuggire ai branchi di alieni tossici che attalmente infestano la superficie. Il problema è che si sta stretti. Con me c’è Frodo, Cenerentola e tre nani di Biancaneve (che ahimè, puzzano terribilmente a dispetto della loro graziosa reputazione) e poi c’è Batman che all’inizio ha anche provato a unirsi alla festa ma si è presto reso conto che perfino un supereroe non riesce a tenere il ritmo di quella musica e a star dietro alla loro resistenza. Infatti, da quanto abbiamo capito interpretando nuovamente i cartigli dei Maya, pare che questo rave galattico di capodanno 2012 durerà all’incirca 20.000 anni.

Informazioni su Luigi Pignalosa

Nato nel sole, cresciuto nel mare, educato dal Cielo, torturato dalla terra. Mi laureo in Filosofia con il massimo dei voti (per quello che significa in Italia). Studio e sviluppo competenze nel campo della comunicazione strategica e dei media digitali. Lavoro come Strategic Communication Planner, Content writer & manager, Web project manager. Da piccolo inventavo i miei giochi perché quelli esistenti erano stati già creati. Il mio motto è "Se proprio devi fare qualcosa, fa' qualcosa che non c'è".
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