Frammenti di un Racconto Fantascienza – Spacepills | Armi quantiche

Armi quantiche

Anche dette  armi a campi di forza quark (CFQ weapons) sono state inventate prendendo le mosse dalla scoperta dei Microcamp, microanelli produttori di campi magnetici. Le prime sperimentazioni costarono numerose vite. Spesso i sistemi esplodevano a causa delle quantità immani di energia erogata. Pian piano si riuscì a stabilizzare le proporzioni fra energia erogata e dimensioni del sistema di microanelli. Così gli uomini furono in grado di controllare i primi fasci. Irrorando un gruppo di microamps con una scarica di energia improvvisa ad alto potenziale, si generava un fascio in grado di perforare qualsiasi materiale a breve distanza e in grado di penetrare nella delicata carne umana anche a un chilometro di distanza. Il fascio era molto potente nei confronti di quasi tutti i materiali, solo la roccia aveva una resistenza notevole e il fascio riusciva a scalfire solo i primi centimetri di un substrato di roccia compatta poichè nel cunicolo che il fascio andava a scavare impattando sulla roccia, si creava un brodo (o polvere) di quark molto denso. La materia in questa conformazione apparve in grado di assorbire il fascio stesso che quindi si spegneva nel brodo quantico contenuto nel buco.

Il diametro del fascio dipende dal numero di microanelli allineati.  Con un singolo microanello infatti si produce un fascio invisibile del diametro dell’ordine di 1 micron e di cortissima gittata (circa uno o due metri), perfetto per tagliare. Nacquero così le prime lame quantiche e tutta una ridda di armi di potenza diversa. Nacquero così le QuantAmp, dispositivi formati da centinaia di microanelli disposti in parallelo, dotati di pile Haugen portabili (1dm2 = 1Mw) e regolatori di erogazione. Le armi così prodotte, di dimensioni e potenza variabile, erano in grado di emettere circa 100 scariche di gittata mortale fino a 1km o un maggiorn numero di scariche con distanze minori o un minor numero di scariche a gittata maggiore. Infine videro la luce i primi cannoni quantici, formati da un migliaio o più microanelli in parallelo e montanti battery pack di circa 10dm2, erano in grado di sparare fasci a impulso con gittata di 10 chilometri.

Questa tecnologia fu rivoluzionaria. Un solo uomo, dotato della giusta quantità di energia e di un paio di aggeggini quantici era in grado di devastare un’intera città a distanza di un paio di chilometri. Rimase però sperimentale per molto tempo poichè le quantità di energia richieste per far funzionare queste armi equvalevano all’incirca all’energia che un’intera città consumava in un giorno. Per vederle all’opera si dovette attendere l’anno XXXX in cui i laboratori del MIT inventarono il cristallo esamedrale. Da quel momento la produzione di energia centuplicò e le armi quantiche invasero i mercati.

Informazioni su Luigi Pignalosa

Nato nel sole, cresciuto nel mare, educato dal Cielo, torturato dalla terra. Mi laureo in Filosofia con il massimo dei voti (per quello che significa in Italia). Studio e sviluppo competenze nel campo della comunicazione strategica e dei media digitali. Lavoro come Strategic Communication Planner, Content writer & manager, Web project manager. Da piccolo inventavo i miei giochi perché quelli esistenti erano stati già creati. Il mio motto è "Se proprio devi fare qualcosa, fa' qualcosa che non c'è".
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